mag 06 2008

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Appello urgente del Banco Alimentare

Posted at 21:31 under Notizie

Abbiamo 15 giorni per salvare gli aiuti alimentari dell’Unione Europea a favore dei più poveri.

Bastano 5 minuti di tempo tuo e di tutti quelli che conosci.

Con questa mail vi chiediamo di:

UnioneEuropeaA – Partecipare attivamente alla consultazione online della Commissione Europea rispondendo al questionario che trovate a questo indirizzo.

Inoltre è possibile accedere al questionario (“firma la petizione”) tramite la pagina de “Il Sussidiario.net” (dove in primo piano trovate articoli di approfondimento sull’argomento)

La consultazione scade il 14 maggio.

Dovete prestare attenzione alla domanda 11 che è la più importante ma anche la più ambigua. La risposta che si deve dare per poter mantenere o modificare di poco il programma di distribuzione gratuita di aiuti alimentari è quella che inizia così: “continuo, ma sulla base di prodotti acquistati…” e alla domanda 13 rispondere così: “no, sicuramente no”.

B – Partecipare alla consultazione sia come singoli che come Ass. BA (non dallo stesso attacco a Internet)

C – Promuovere questa iniziativa coinvolgendo gli Enti, gli amici, i collaboratori, ecc. spiegando bene sia l’importanza della posta in gioco sia la linea che andrebbe seguita in merito alle risposte (es. tramite passaparola, mail, fax, allegati alle bolle, etc).

Vi chiediamo di prendere in seria considerazione questo impegno perché incide sulla nostra attività e i tempi sono molto stretti!


Per saperne di più:

Come potete leggere da questa nota presa dal sito della Commissione Europea:

“Il programma di distribuzione gratuita di prodotti alimentari agli indigenti
nella Comunità è stato avviato nell’inverno eccezionalmente rigido del 1986/87,
quando le eccedenze di prodotti alimentari della Comunità europea sono state
offerte agli enti di beneficenza degli Stati membri per essere distribuite ai
bisognosi. A seguito della reazione positiva, la misura è stata ufficializzata.
A seguito del processo di riforma della PAC, le scorte di intervento, su cui il
programma è stato finora basato, sono destinate a scomparire rendendo cosi’
necessario l’esame delle possibili opzioni di riforma del Programma. Per
ottenere una partecipazione il più ampia possibile si sollecitano i pareri degli
enti di beneficenza, delle pubbliche amministrazioni e delle organizzazioni non
governative interessati nonché dei cittadini. Una serie di consultazioni e
incontri si terrà durante il processo di valutazione, che dovrà concludersi
entro giugno 2008. Scopo del presente questionario online è ottenere il parere
del pubblico su alcune questioni essenziali. Il questionario è aperto a tutti.
La Commissione terrà conto dei risultati della consultazione nella redazione
della valutazione di impatto e della proposta relativa al futuro del programma.
Una sintesi dei risultati sarà pubblicata sul sito dedicato agli indigenti. Le
organizzazioni o i singoli individui che desiderano formulare osservazioni più
dettagliate possono inviarle al seguente indirizzo: AGRI-Most-Deprived-
Persons@ec.europa.eu”

Ci si trova in un momento di passaggio molto importante in relazione agli aiuti
alimentari garantiti da 20 anni dall’Agea. Il vecchio regolamento scade a fine
2008 ed è iniziato un lavoro che dovrebbe prevedere la nascita di un nuovo
regolamento che entrerà in vigore per il 2010 (il 2009 dovrebbe essere un anno
di transizione e verrà applicato ancora il vecchio regolamenti).
La Commissione Europea ha già iniziato una serie di incontri per raccogliere
opinioni e ha lanciato una consultazione Online che ha come scadenza il 14
maggio 2008.
E questa è la parte che ci coinvolge, in questo momento, in maniera maggiore.

Attraverso la FEBA la posizione comune di tutti i Banchi Alimentari Europei (e
di altre grandi associazioni, organizzazioni caritative es. S. Vincenzo ecc.) è
già stata comunicata alla commissione. Si è chiesto esplicitamente di proseguire
il metodo operativo attuale o di modificare il meno possibile il vecchio
regolamento e i motivi in sintesi sono questi:

- l’efficacia dell’attuale regolamento che ha portato negli anni ad una
proficua collaborazione tra Direzione Generale Agricoltura, Stati coinvolti ed
Enti caritativi deputati alla distribuzione degli alimenti agli indigenti;
- garanzia, appurata dalle verifiche fatte, che gli alimenti prodotti sono
sempre diventati vero sostegno alimentare a persone bisognose;
- valore sociale del gesto dell’aiuto alimentare, che per esperienza
condivisa, è il primo passo per un’azione di inclusione sociale più ampia delle
persone indigenti.
- E così via

Il dato fermo è che una delle proposte che riguarda la sostituzione degli aiuti
alimentari con eventuali buoni spesa appare la meno opportuna, anzi
potenzialmente è la più dannosa.

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